Regolamentazione delle terre e rocce da scavo

Il tema delle rocce da scavo e la possibilità di gestire questi materiali passano da vari interventi normativi, alcuni dei quali hanno incontrato modifiche ed integrazioni nel corso del tempo. A partire da disposizioni più recenti, che regolamentano le terre e rocce come rifiuti, l’art. 184 al D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 (modificato dall’art.11 del D.Lgs. 3 dicembre 2010 n. 205) indica che sono considerati rifiuti speciali i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall’articolo 184-bis (comma 3 lettera b).

L’art. 13 del D.Lgs. 205/10 (che sostituisce l’art. 185 del D.Lgs. 152/06) pone alcune esclusioni dal campo di applicazione dei rifiuti per cui non rientrano nel campo di applicazione della parte quarta del presente decreto il suolo non contaminato e altro materiale allo stato naturale escavato nel corso di attività di costruzione, ove sia certo che esso verrà riutilizzato a fini di costruzione allo stato naturale e nello stesso sito in cui è stato escavato (comma 1 lettera c) e il suolo escavato non contaminato e altro materiale allo stato naturale, utilizzati in siti diversi da quelli in cui sono stati escavati, devono essere valutati ai sensi, nell’ordine, degli articoli 183, comma 1, lettera a), 184-bis e 184-ter (comma 4).
entra nel dettaglio