Tutela dell'aria

Il testo di riferimento è il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. relativo alle norme in materia ambientale. Il titolo I della parte quinta regola gli adempimenti cogenti relativi alla tutela dell’aria a cui devono sottoporsi gli impianti e le attività che producono emissioni in atmosfera stabilendo valori limite di emissione e prescrizioni (art. 267, comma 1). Viene definita emissione, qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera che possa causare inquinamento atmosferico (art. 268 comma 1 lettera b, come modificato dal successivo D.Lgs. 28 giugno 2010, n. 128) e (per le attività di cui all’art. 275) qualsiasi scarico di COV nell’ambiente.

L’inquinamento atmosferico viene considerato come modificazione dell’aria atmosferica, dovuta all’introduzione nella stessa di una o di più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da ledere o da costituire un pericolo per la salute umana o per la qualità dell’ambiente oppure tali da ledere i beni materiali o compromettere gli usi legittimi dell’ambiente (art. 268 comma 1 lettera a).
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