Tutela delle acque superficiali

Il testo di riferimento è il D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 e s.m.i. Nella Sezione II, Titolo I della parte Terza ed in particolare all’art. 73 comma 1 viene definita la disciplina generale per la tutela delle acque superficiali.

Viene definito scarico qualsiasi immissione effettuata esclusivamente tramite un sistema stabile di collettamento che collega senza soluzione di continuità il ciclo di produzione del refluo con il corpo ricettore in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Vengono definite acque di scarico tutte le acque reflue provenienti da uno scarico. Al fine di poter distinguere uno scarico industriale viene definito stabilimento industriale o in generale stabilimento come tutta l’area sottoposta al controllo di un unico gestore, nella quale si svolgono attività commerciali o industriali che comportano la produzione, la trasformazione e/o l’utilizzazione delle sostanze di cui all’allegato 8 alla parte terza del presente decreto, ovvero qualsiasi altro processo produttivo che comporti la presenza di tali sostanze nello scarico (art. 74 comma 1 lettera nn ).
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